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Christie’s guadagna 90 milioni con le aste di vino e assume un super-consulente

La notizia é di pochi giorni fa. Christie’s ha appena assunto Bill Blatch, veterano del Bordeaux, come consulente principe nella ricerca di “rari e interessanti cru”. Blatch si era trasferito nella celebrata regione francese nei primi anni Settanta ed è riconosciuto come uno dei maggiori esperti. Negli anni ha anche creato una società di negoziazione di vini, Vintex, da cui é definitivamente uscito lo scorso anno.

Dalla decisione della casa d’aste che fa capo al magnate Pinault si deducono un paio di cose: le aste di grandi vini continuano a funzionare (il dipartimento vino di Christie’s nel 2012 ha realizzato vendite record per 90 milioni di euro). Bene fa dunque Stevie Kim di Vinitaly a organizzare una grande asta di vini italiani a Hong Kong nei prossimi mesi. Secondo, si crea un nuovo mercato per gli esperti. Di sicuro Sotheby’s e gli altri seguiranno l’esempio. É aperta la caccia….

  • carl |

    Certo che investire in vini rinomati e datati non è da tutti.. Immagino che non tutti se li bevano. Chi non li beve, deve avere una cantina ad hoc e securizzata.
    Francamente mi ricorda un pò la “caccia alla volpe”,ossia un entertainment per pochi danarosi ed aristos.
    Il Bratch invece con la sua Vintex (un logo da azienda tessile..:O) probabilmente trattava il vino alla “quantitave easing”..:O) per cui si potuto autopensionare lautamente a spese del mercato..:o)

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