L’ultima di Kim Jong-il: il liquore anti-sbornia

L’ultima di Kim Jong-il. La Corea del Nord ha inventato il liquore anti-sbornia. Un’ossimoro, ovviamente. Ma il quotidiano  Pyongyang Times, controllato dal partito, ha dato la notizia in pompa magna. In pratica si tratta di un liquore a base di ginseng, che utilizza riso al posto dello zucchero. Viene prodotto in uno stabilimento statale, la Taedonggang Foodstuff Factory, che pare aver testato diverse formule negli anni scorsi in attesa di produrre finalmente il Koryo, “realizzato con un ginseng invecchiato sei anni”.

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Apparentemente il liquore è apprezzato perché non è amaro e, appunto, non provoca sbornie. Gli esperti occidentali hanno subito fiutato la bufala. Andray Abrahamian, direttore di ricerca di Choson Exchange, che dà consulenze a molti imprenditori nord-coreani, ha detto che “ci sono molti liquori di alta qualità nel paese” ma in base alla sua esperienza “non esistono al mondo alcolici in grado di evitare ubriacature”.

I nord-coreani credono molto nelle proprietà benefiche del ginseng: qualche anno fa alcuni giornali locali avevano addirittura scritto che potesse curare malattie come la Sars e l’Aids.