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L’alternativa al pronto-pizza? C’é e arriva diretta da Napoli (anche senza glutine)

Come in pizzeria. O meglio, come in una pizzeria napoletana. Però a casa propria. Quando arrivi trafelato e l’ultima cosa che ti passa per la mente è metterti ai fornelli. Scaldi il forno a 220°, apri il freezer, togli l’involucro in plastica, inforni et voilà, dopo dieci minuti sei a tavola (o sul divano per un tv dinner). Nel piatto una pizza che francamente ha poco o proprio nulla da invidiare a quelle del pizzaiolo sotto casa.

a_pizza-senza-glutine_margheritaSi chiama ‘A pizza. È una pizza artigianale, fatta a mano da un pizzaiolo a Napoli, cotta nel tradizionale forno a legna e immediatamente abbattuta. Senza conservanti, né aromi aggiunti. Oggi  è disponibile in 7 varianti (Margherita, Bufalina, Bianca, Primavera, Porcina, Vegetariana, Friarella). Con ingredienti – assicurano i produttori – locali e, ovviamente, di alta qualità (farina 00, acqua e lievito madre, pomodoro campano, fior di latte o mozzarella di bufala, olio extravergine d’oliva e basilico fresco). In autunno è stata lanciata anche una intera linea senza glutine che ha ottenuto il placet  dalla Associazione Italiana Celiachia (AIC).

‘A pizza è un progetto di due imprenditori napoletani, Maurizio Ramirez e Guido Freda, messo a punto dopo due anni di studi e ricerche sul prodotto e la tecnologia. Il “segreto” è un tunnel di refrigerazione di ultima generazione che consente l’abbattimento del prodotto da 90 gradi centigradi a -20 gradi centigradi in soli 10 minuti salvaguardando gusto, profumi e proprietà nutritive. 

Il quartiere generale è a Pozzuoli, in uno stabilimento di 900 mq (a ciclo completo, dotato delle certificazioni di qualità HACCP – UNI 10854:1999 e ISO 22000:2005 e con Certificato di Export USA della U.S. Food and Drug Administration)  dove è concentrata tutta la filiera produttiva e la logistica: due forni a legna e il tunnel di refrigerazione ad azoto liquido. La capacità produttiva dello stabilimento è stimata in 9000 pizze al giorno. 

I soci

Maurizio Ramirez, napoletano, classe 1964, è l’ideatore del progetto e il responsabile della produzione. Imprenditore nel settore del calzaturiero, nel 2012 ha iniziato a studiare il mondo della pizza con l’obbiettivo “di fare emigrare l’autentico prodotto artigianale napoletano nel mondo, facendo dell’abbattimento con la tecnologia criogenica, il mezzo per fare giungere La vera Pizza Napoletana ovunque come appena sfornata”. Guido Freda, classe 1962, napoletano, dal 1998 è stato prima licenziatario e poi joint venture partner di McDonald’s. Nel 2016 ha liquidato la sua  partecipazione per investire nel nuovo progetto. Oggi sono soci alla pari  della Vulcano Food Gourmet srl con sede in Napoli, nasce il prodotto ed il  marchio. 

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