“Una cucina normale. È quello, che voglio fare. Non ho nulla da dimostrare a nessuno: sono qui per cucinare come sappiamo e raccontare le nostre storie”. La dichiarazione d’intenti non potrebbe essere più esplicita. E Fulvio Pierangelini, uno dei grandi protagonisti della cucina italiana d’autore, uno di quelli che ha davvero lasciato il segno, lo dice sorridendo all’ingresso del suo nuovo ristorante milanese, Spiga. È all’interno di The Carlton, un hotel Rocco Forte, appena emerso da una ristrutturazione radicale del precedente hotel Baglioni. Si tratta di un nuovo capitolo della storica collaborazione del cuoco con Sir Rocco: Pierangelini, Creative Director of Food, “firma” la cucina degli hotel Forte da Roma alla Sicilia e prossimamente in Sardegna.

Spiga, a differenza della generalità del fine dining meneghino, non imporrà menù degustazione. Qui si mangerà alla carta; piatti deliziosi, di fattura ineccepibile e costruiti su materia prima eccelsa. Senza la necessità che il maître sciorini astruse spiegazioni mentre il piatto si fredda.
Una cucina che si potrebbe definire classica, ma che è soprattutto libera. E che sicuramente troverà un’accoglienza entusiasta in una città quasi travolta dall’omologazione – all’alto e in basso – dove spesso si cerca nelle trattorie “stellate” proprio quella normalità evocata da Pierangelini. Solo che da Spiga sarà una “normalità” al quadrato, visto da dove arriva.

Alcune delle proposte in carta: l’“Insalata di triglie e nervetti”, una combinata tanto intrigante quanto arguta nel suo omaggio alla milanesità; i “Tortelli di zucca burro e parmigiano”, con una pasta quasi commovente nella sua trasparenza; il “Pesce spada al pepe verde con cicoria ripassata” e un rassicurante “Soufflé al panettone, crema al mascarpone”. In cucina sarà stabilmente lo chef Luigi Nastri – che affianca Pierangelini da lungo tempo – accanto alla Cheffe pâtissière Soccorsa Faienza. Il ristorante ha aperto il 18 dicembre e ora, da gennaio, sarà disponibile anche a pranzo.

Mise en place classica per una quarantina di coperti, in un’ambiente vagamente British, dove spiccano le opere di Georg Baselitz, figura chiave del neoespressionismo tedesco, in esposizione temporanea.

Spiga non sarà l’unica offerta gastronomica del nuovo cinque stelle ridisegnato su progetto di Olga Polizzi, Paolo Moschino e Philip Vergeylen con doppia entrata da via Spiga, appunto, e via Senato: a completare l’offerta c’è Cafè Floretta, all day dining firmato sempre da Pierangelini, con una proposta più informale.