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Avete mai assaggiato il vino di banana?

Avete mai bevuto il vino di banana? Se siete appassionati degustatori magari non vi solletica più di tanto ma ogni novità andrebbe valutata. Anche se dubito fortemente che questa bevanda si possa denominare vino.

L’idea di un “vino” ottenuto dalla fermentazione a freddo delle banane è dell’azienda Bodegas Platé a Tenerife. Il procedimento per ottenerlo – spiegano – è identico a quello tradizionale: l’azienda seleziona le banane al giusto punto di maturazione, la polpa, tritata finemente, viene fermenta a freddo in contenitori di acciaio inox grazie all’aggiunta dei lieviti.

Le banane utilizzate dall’azienda sono fornite da agricoltori indipendenti locali che utilizzano solo metodi tradizionali. Grazie al clima mite subtropicale, le banane delle Canarie, spiega Bodegas Platé, raggiungono la giusta maturazione gradualmente: il tempo di permanenza sulle piante è di circa tre mesi superiore rispetto agli altri paesi tropicali in cui sono coltivate. Ciò dona al frutto più sapore e un aroma più elevato.

schermata-2021-09-29-alle-12-18-54Esiste una versione semisecca con sentori di frutta esotica. Viene consigliata per accompagnare aperitivi, carni bianche ma anche risotti o piatti di pesce alla griglia. Il bianco semisecco – si fa notare – è stato premiato con la medaglia d’oro nell’edizioni 2020 e 2021 di Cinvé, concorso internazionale patrocinato dal Ministero spagnolo per l’agricoltura, la pesca e l’alimentazione.

Il bianco fruttato dalle note floreali accompagna bene antipasti, pesce crudo (sushi, sashimi) e pesce affumicato, risotti, insalate e dolci.

Non resta che assaggiare…

 

  • Fernanda Roggero |

    grazie della precisazione!

  • Pablo |

    Buongiorno Fernanda, interessante articolo. Unica precisazione a proposito del potere o no chiamare vino una bevanda alcolica a base di frutta fermentata. in realtà se sull’etichetta la parola vino viene seguita dal tipo di frutta utilizzata, secondo le normative europee, è legale. Diverso sarebbe se si utilizzasse solo la parola vino (che prelude l’esclusivo utilizzo di alcuni tipi di uva) non seguita dal nome della specifica frutta. La cultura dei “vini di frutta” è millenaria in particolare nel sud est asiatico e nei paesi del nord Europa.
    Un saluto e ancora complimenti per l’articolo

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