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Consumi alimentari: non solo buio sul 2012, anche il 2013 è iniziato malissimo

Nel 2012, certifica l'Istat, quasi due famiglie su tre hanno ridotto quantità e qualità dei consumi alimentari. Non solo si va di più all'hard-discount, si compra cibo più mediocre e ci si accontenta di porzioni più misere.

A rincarare la dose, i primi quattro mesi di quest'anno hanno mostrato un'ulteriore contrazione (-3,4%, con cali soprattutto su olio extravergine e pesce). Finora si comprava una borsa o un paio di scarpe in meno, quando si arriva a toccare la tavola significa che la situazione è davvero grave.

Per non parlare dei ristoranti. Anche gli chef più famosi riescono a far quadrare i conti solo grazie alle consulenze. Ma, saggiamente, hanno quasi tutti introdotto proposte "soft" per il pranzo o svelti menù degustazione che valorizzano materie prime "povere ma belle".

  • tontoperonotanto |

    Siamo italiani, consumeremo..?
    A me sembra che sia una battuta sciocca come quella “Niente sesso siamo inglesi..”
    Bisognerà vedere quale sarà il reddito disponibile, e quanto lo riterremo certo e continuativo in prospettiva..
    Quanto alla luce prossima sono anni che i futurologhi di professione ce l’annunciano..
    Se continua finirà per diventare come la storiella di quello che gridava “Al lupo, al lupo”…

  • manfredip |

    MA BASTA CON QUESTA DEMAGOGIA!!!! ORMAI NON CONOSCETE PIU’ LA DIFFERENZA TRA L’ELIMINAZIONE DEGLI SPRECHI E IL CROLLO DEI CONSUMI!! SECONDO CHI UN CALO DEL 2,8% E’ UN CROLLO??? IO CREDO CHE LA PAURA A PORTATO GLI ITALIANI A ELIMINARE GLI ECCESSI E ALLE PRIME PROSSIME LUCI, RICOMINCERA’ A CONSUMARE……SIAMO ITALIANI!!!!

  • carl |

    Cose trite e ritrite..Così come, mi si consenta la battuta, sono certamemnte aumentati i consumi di carni tritate al posto di qualle solide, corpose e bisteccate..:O)
    Tuttavia si tratta di dati statistici vale a dire quelli resi famosi (e relativizzati) dal pollo di Trilussiana memoria..:O)
    Insomma, la situazione (non solo in Italia) e grave (e pure seria) ma non per tutti. E, almeno per ora/finora, non per tanti e men che meno per troppi.
    Infine, anche se siamo in ritardo dato che la stagione è già iniziata, ci si potrebbe chiedere se si sia impostata e promossa al meglio l’industria turistica nazionale..?? E qui casca nuovamente l’asino.

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