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“Parmigiano alla diossina”: il dovere di pesare le parole

Non basta la concorrenza spietata del Parmesan, non bastano gli infiniti nodi burocratici che affliggono le imprese. Non basta neppure il terremoto che ha fiaccato aziende produttrici e lavoratori. Ci mancava anche Beppe Grillo che non ha trovato niente di meglio ieri lanciando strali contro l’inceneratore di Parma che paventare l’arrivo di prosciutti e parmigiano “alla diossina”.

Purtroppo non solo parole al vento. Parole che fanno male a uno dei pochi settori in salute dell’economia. Ve la immaginate la Bild che si lascia scappare un simile assist? O i produttori di Parmesan che possono lanciare un’accusa così orribile ai concorrenti?

Se esistono prove o timori così ragionevoli da imporre l’intervento della magistratura e controlli ancora più severi lo si faccia. Ma lanciare notizie minacciose in rete per il gusto della provocazione politica è solo ingiusto e scorretto.

  • PauL |

    Approvo ma, dire che sia l’ unico dei settori in cui l’ Italia eccelle….. La mette alla pari del calibro di Grillo; è un eresia.
    Capisco il nervosismo di sentire critiche (da Grillo) infondate e pericolose però, anche la sua ammissione è sbagliata e pericolosa.
    I dati economici delle eccellenze Italiane (e relativo export) in Ue e all’ estero, sono al top.
    Cordialmente,
    PauL

  • Gino Raule |

    Gli inceneritori sono presenti da anni nel cuore di città ad altissima densità abitativa, come Vienna e Londra. Non ho mai sentito alcuno lamentarsi. Comunque, l’unica soluzione alle farneticazioni di Grillo è che le autorità pubblichino in esteso i risultati dei test e gli inquinanti che verranno emessi dall’impianto Iren.

  • CorteSconta |

    Non mi passerete nemmeno questa lo so, ma finché non si dice chiaro e netto che Grillo é un idiota pericoloso o al piú uno stupido secondo la definizione di C.M.Cipolla, ci sará in giro qualcheduno che lo ritiene degno di essere ascoltato

  • Fabio |

    E dunque ?
    Facciamo finta che tutto vada bene ?
    Salumi e parmigiano sono i prodotti principali tipici di Parma.
    Aggiungiamoci anche la Barilla che ha lo stabilimento principale a Parma…
    L’idea di creare un inceneritore in una città così è abominevole.
    Grillo ha indicato la Luna e tutti a guardare il dito.
    Ripensiamo al nostro modo di produrre, con meno imballaggi.
    Progettiamo prodotti che devono essere fabbricati con materiali facilmente scomponibili e riciclabili (Tutti i componenti devono essere riciclabili).
    Prodotti che non sono riciclabili non dovrebbero esser venduti.
    Le eccezioni naturalmente ci sono, ma devono essere prodotti che il governo tassa in modo elevato per evitare diffusione. Se inquini, Paghi. Da questa regola non si deve scappare.

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