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Mu Fish, l’oriente a venti minuti da Milano

Chiudi gli occhi e potresti essere in qualsiasi metropoli internazionale. Giusto l’ambiente, i colori, i materiali e l’arredo, l’uso degli spazi. Li alzi e se sei fortunato hai di fronte la spaziosissima cucina a vista dove i giovani cuochi con perfetta sincronia mettono in scena impeccabili piatti fusion. Oppure grandi immagini di gheishe rassicuranti e meticolose.
Se sei un pochino meno fortunato o un gentiluomo che ha ceduto il posto migliore alla compagna, di fronte avrai un capannone che ti riporta con una qual brutalità visiva all’unica piccola pecca – dal mio punto di vista – di un locale altrimenti decisamente riuscito.
Periferia industriale di Nova Milanese, solo una ventina di minuti dal centro di Milano. Piena Brianza. Qui, da più di un anno, è aperto Mu Fish, indirizzo dedicato agli amanti della cucina fusion, dove si propone un ventaglio di piatti con ispirazione giapponese e incursioni nella gastronomia di Hong Kong. Non a caso il proprietario è cinese: Liwei Zhou (classe 1987) di Qingtian. Così come lo chef Jiang, una lunga esperienza nel milanese Finger’s. Kim, il suo alter ego in cucina è maestro di dim sum, in precedenza ha lavorato da Ba Asian Mood e Gong.
“Assaggia questo tonno – mi invita Jiang – si scioglie in bocca: vado molto fiero delle nostre materie prime, siamo attentissimi ai fornitori, che siano importatori di shiso (sorta di basilico orientale) e yuzu (pompelmo giallo giapponese) o gli allevatori piemontesi di carne”.
Tecniche orientali messe al servizio di ingredienti italiani per un trionfo di sushi, sashimi, nighiri, spring roll, tartare e carpacci che accompagnano i deliziosi dim sum.
Peccato non si possa (ancora?) pasteggiare nella confortevole terrazza immersa nel verde, dedicata ad aperitivi e dopo-cena.
Che sia nella classica sala su cui si affaccia il bancone bar (menzione d’onore al barman che propone gradevolissimi cocktail su misura) o quella più “orientale” con lunghi tavoli in legno in condivisione l’atmosfera è piacevole, il servizio attento e cordiale, la musica – evviva – non invadente.
Più che condivisibile dunque il premio attribuito a Mu Fish da Gambero Rosso 2019 come miglior qualità prezzo tra i ristoranti fuori Milano (due menu degustazione: Young a 40 e Classic a 60 euro).
Un solo consiglio: abolire dappertutto l’olio al tartufo!