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Brunello di Montalcino, a Castiglion del Bosco un “inventory loan” da un milione

Primo inventory loan nel vino. Castiglion del Bosco Società Agricola di Massimo Ferragamo, pregiato produttore di Brunello di Montalcino, ha ottenuto un finanziamento da 1 milione di euro, proprio nella forma tecnica di inventory loan, da parte di Banco Bpm: una linea di credito garantita dagli importanti vini in magazzino.

Banco Bpm, terzo gruppo bancario in Italia, ha erogato il finanziamento utilizzando il privilegio sul magazzino di vino sfuso “atto a divenire Brunello di Montalcino”. Il finanziamento ha durata di 4 anni (con 12 mesi di pre-ammortamento), tasso fisso e rimborso di interessi e capitale su base semestrale. Il privilegio va a garantire il credito, lasciando il vino sfuso nella piena disponibilità di Castiglion del Bosco.

Su base periodica, PwC e Valoritalia svolgeranno le procedure di verifica fisica sul magazzino. Nel corso della durata del finanziamento, il vino sfuso di Castiglion del Bosco posto a garanzia potrà essere sostituito dalle vendemmie successive, per consentire l’imbottigliamento e l’invecchiamento delle annate prossime alla messa in commercio.

“Siamo orgogliosi di aver costruito questa operazione innovativa, che ci auguriamo possa diventare un riferimento importante per la nostra Denominazione in una fase congiunturale difficile – ha dettoSimone Pallesi, amministratore unico della Castiglion del Bosco Agricola -. Il finanziamento su privilegio valorizza lo sfuso e sostiene il produttore nel percorso di affinamento del vino in cantina, creando valore per l’intera Denominazione”.

“Questa operazione è la conferma della nostra attenzione al comparto agroalimentare attraverso strumenti di finanza innovativi e taylor made adeguati a valorizzarne al meglio l’asset più rilevante che spesso è proprio il magazzino – ha aggiunto Adelmo Lelli, responsabile Direzione territoriale Tirrenica di Banco Bpm -. Non in ultimo ha un valore simbolico per il contributo che tale strumento potrà dare, anche in futuro, allo sviluppo di un’eccellenza italiana come il Brunello”.

“Siamo convinti che la collaborazione tra Banco BPM, Castiglion del Bosco e Valoritalia, costituisca un modello virtuoso destinato a diffondersi in tutta Italia ed a portare notevoli vantaggi al settore vitivinicolo, anche in periodi ordinari”, ha sottolineato a sua volta Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia.

355215-admin_3840x2400-1Castiglion del Bosco è una delle tenute più grandi e storiche del territorio e la cantina è tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino, nel 1967. Proprietà di Massimo Ferragamo dal 2003, si estende su 2.000 ettari nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con 62 ettari di vigneti. Viticoltura biologica, 250.000 bottiglie prodotte all’anno, con 4 etichette di Brunello di Montalcino DOCG. La tenuta comprende The Club, l’unico golf Club privato in Italia con 18 buche disegnate dal leggendario campione del British Open Tom Weiskopf su 210 ettari di morbidissime colline, e Rosewood Castiglion del Bosco, un resort 5 stelle L, situato nell’antico Borgo medievale, con 23 Suite, 11 Ville con piscina privata, Spa, 2 ristoranti, orto biologico e scuola di cucina.