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la cena di ieri sera al Bulli: 50 portate per sei grandi champagne

Ieri, all'una di pomeriggio, quando i 47 cuochi della brigata del Bulli hanno cominciato a cucinare Ferran Adrià l'aveva preannunciato: "sarà una serata magica". E così è stato. Il Bulli e Dom Pérignon. L'accoppiata con Richard Geoffroy, lo chef de cave più intellettuale di Francia, era potenzialmente rischiosa, viste le due grandi personalità in gioco. Ma ha funzionato egregiamente. Geoffroy ha generosamente lasciato il palcoscenico allo chef catalano, da molti considerato a ragione il più grande cuoco di tutti i tempi. Di certo il più innovatore, coraggioso e imprevedibile.

Bulli lobster

La serata si è dipanata in un susseguirsi di sollecitazioni al palato e all'intelletto.  Cinquanta portate accompagnate da sei annate preziose del Dom (magnum 1969, 1973, 1976, 1990, 1996 e 2002). I miei "best" sono stati le "olive sferiche", morbide e concentratissime, la ceviche di vongole, la tartara di midollo e ostriche e la carta di fiori. Nel piccolo locale che ricorda i nostri ristoranti di mare anni Sessanta (mai contrapposizione con la cerebralità dei cibi è stata più straniante) cinquantuno ospiti, tra cui il designer Marc Newson, l'attrice americana Heather Graham accompagnata dal fidanzato, volto di punta di Current Tv (il canale televisivo di Al Gore), il sarto di Savile Row Oswald Boateng, sgargiante nel suo abito verde bandiera e alcune grandi firme americane. Il più entusiasta un venture capitalist californiano, appassionato di Dom Pérignon e habitué del Bulli, di cui cita a memoria tutti i piatti assaggiati nelle visite a Cala Motjoy. 

Bulli carta

Quel che mi ha colpito di più è l'atmosfera in cucina, guidata dal fidato Mateu, con Adrià sempre presente. Pare che nessuno alzi mai la voce, al contrario di quanto succede ai fornelli dei ristoranti più blasonati. Calma e precisione, con soave naturalezza. Un risultato reso possibile, forse, dai sei mesi che ogni stagione Adrià e la sua brigata passano a mettere a punto i nuovi piatti. Il 31

Bulli brigata
luglio il ristorante chiuderà, per rinascere nel 2014 come Fondazione. 

 

Bulli 1

Grande commozione finale, anche per la consapevolezza di essere tra gli ultimi fortunati a sedersi a quei tavoli. Dopo gli interminabili applausi sono saltati ancora molti tappi di magnum. I brindisi sono continuati fino all'alba. Per fortuna faceva troppo fresco per praticare la tradizione della casa: a fine servizio tutti in mare!