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Ma perché una tassa sulle bibite e non sui salumi?

L'esigenza di far cassa vince su tutto. E che servano fondi per migliorare e risanare il sistema sanitario è un fatto. Ma perché imporre una tassa sulla vendita di bibite gassate (o meglio un "contributo straordinario" di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato che salgono a 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato per i produttori di superalcolici)?

Per salvaguardare la salute degli italiani? Allora perché non una tassa sui salumi, altrettanto deleteri per colesterolo e adipe? O su dolci e gelati? Se il criterio è unicamente quello della cassa, la scelta è discrezionale. In alternativa, come hanno già detto in molti, più che imporre un balzello serve intervenire sull'educazione alimentare.

Eppure, se andiamo a vedere i risultati del sondaggio sull'introduzione della tassa ospitato da questo sito vediamo che i favorevoli sono quasi il 62%. Mi chiedo se è per antipatia verso le grandi multinazionali delle bollicine (Coca-Cola in primis) o se davvero si pensa a questa misura come una forma di tutela della salute pubblica. I consumi di bibite forse caleranno, ma magari si mangeranno più merendine. Voi che ne pensate?

  • Benny |

    da quel che leggo in giro, vedo che alla truffa (del Ministro) si aggiunge l’ignoranza (dei lettori e dei giornalisti).
    Si fa sempre più spesso l’errore di accostare i salumi, la carne rossa e altre produzioni tipiche nostrane alle bibite gassate o alle merendine…o al junk food, che di italiano non hanno niente!
    Nulla di più sbagliato.
    Leggetevi le analisi dell’istituto nazionale per l’alimentazione, scoprirete che tutti sparano sui salumi e la carne, ma le vere bestie nere sono altre…
    Viva la carne e viva la coca cola.
    Abbasso i Taliban fiscali!

  • sandro.gallucci |

    Non c’è pace tra gli ulivi (che forse andrebbero tassati anche quelli ma si vedrà forse con la prossima manovra finanziaria).
    Io sarei favorevole a tassare il salame solo se in presenza del formaggio in quanto dalla commistione dei nitriti contenuti nel formaggio e delle ammine contenute nella carne del salame si producono le nitrosammine che sono cancerogene. La tassa, inoltre, andrebbe raddoppiata se annaffiamo il panino con un buon (si fa per dire) bicchiere di vino il cui alcol viene degradato nel fegato in acetaldeide anch’essa cancerogena…per quello che riguarda le merendine…

  • Marco |

    Semplicemente con la scusa dell’alimentazione lo stato farà ulteriormente cassa alle nostre spalle.
    Eh, ma Monti è l’uomo che salverà l’Italia…

  • Arrigo Trevisanello |

    A me pare che con la scusa della salute ci stanno sempre più togliendo la libertà!

  • max |

    questo e vero…maa da qualcosa bisogna pur iniziare a tassare( se l intenzione e’ l educazione alimentare

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