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Una mensa stellata

Fortunati gli studenti dell’Universitá di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Dalla prossima settimana (il nuovo anno accademico si inaugura martedì prossimo) a differenza dei colleghi di qualsiasi altra università italiana avranno una mensa “stellata”. Al posto di spaghetti anemici e verdure stracotte i piatti di grandi chef che si alterneranno ai fornelli nel corso delle settimane. Si chiamano Tavole Accademiche, un progetto che, spiega l’università emanazione di Slow Food, coniuga educazione, cucina d’eccellenza, costi equi e prodotti del territorio. Da martedì 29 gennaio a venerdì 1 febbraio cucina Davide Scabin, chef del pluristellato Combal.Zero di Rivoli. A seguire altri 24 cuochi provenienti da tutto il mondo (9 nazioni rappresentate).

Il pasto che rispetta i principi del “buono pulito e giusto” ha un “food cost” massimo di 5€. Cosa metterá nei piatti Scabin? Tra le proposte per la sua settimana le Combal space lasagne, un piatto creato per la NASA per la prossima missione degli astronauti sulla stazione spaziale internazionale. (Il menù completo al link: http://goo.gl/V1Agx). Gli studenti gourmet proseguiranno con Giorgio Locatelli della Locanda Locatelli di Londra.

L’iniziativa é bella e istruttiva: si puó mangiare ottimamente spendendo il giusto. Certo, senza creatività e grande tecnica é più difficile imbastire un pasto appetitoso e nutriente ma non impossibile. In un momento in cui anche i consumi alimentari si riducono perché non organizzare corsi di gustosa sopravvivenza culinaria?

 

  • carl |

    Non si può dire che per il cibo oggigiorno nei paesi + ricchi ed “evoluti” basta mediamente il 15% del reddito…? E non si può aggiungere quello che ultimamente va da sè, e cioè che tolte le spese per affitto, mutuo, energia, ecc. il rimanente non basta per far girare continuativamente ed adeguatmente il “mercato”..??
    Solo parole? E di parole c’è una grande,diffusa e gassosa inflazione..:o)
    Carl

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