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Hong Kong: ha perso la corsa politica per colpa di una cantina e ora che fa? Una bella asta per quei vini

Non c'è che dire. Ai politici la faccia tosta non viene mai meno. Specialisti nel far propria la filosofia di Rossella O'Hara, del "domani è un altro giorno", qualsiasi sia l'incidente di percorso in cui incorrono. Ma Henry Tang, obiettivamente, sembra aver esagerato. Il politico di Hong Kong (qui il lungo elenco di incarichi politici ed economici sostenuti negli anni, compreso qualche scandalo e parecchi gossip sentimentali) era in corsa lo scorso anno per diventare capo dell'esecutivo dell'ex colonia britannica ma è stato stoppato per una vicenda urbanistico-enologica. Di fatto il buon Tang ha fatto costruire di nascosto un'enorme cantina sotto la propria villa e l'ha destinato a custodire le sue migliori bottiglie. Tutto illecito e quindi sanzionato.

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Ma il politico cinese deve aver pensato che da un male poteva nascere un bene e che forse era il caso di sfruttare la pubblicità indiretta suscitata dalla vicenda. Così ha chiesto a Christie's di mettere all'asta alcuni dei suoi prestigiosi Borgogna. La casa d'aste calcola un ricavo complessivo di 3,7 milioni di dollari dalla vendita degli 810 lotti che comprendono un set da 12 bottiglie di Romanée Conti Montrachet 1978.

E pensare che in Inghilterra il politico che aveva "girato" sulla patente della moglie i punti persi per una contravvenzione, nonchè la stessa signora (che ha avuto un sussulto di sincerità solo dopo aver scoperto che il marito la tradiva) sono finiti in galera. E c'è persino chi si è lamentato che gli fossero stati comminati solo pochi mesi di detenzione.