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Bottura superstar: nella girandola delle guide primo riconoscimento dal Gambero Rosso

Bottura
Oggi è stato il Gambero Rosso. Poi sarà la volta dell'Espresso e, a novembre, arriverà il sigillo della Michelin. Per Massimo Bottura della Francescana di Modena, poche sorprese. Destinato al vertice. Ormai riconosciuto principe dell'alta cucina italiana Bottura continua a inanellare successi. "Incoronato" persino da Alain Ducasse che lo ha invitato a cucinare in settembre ai fornelli del Meurice di Parigi e ne ha cantato le lodi.

Bottura condivide il punteggio massimo della guida del Gambero Rosso con il collega Gianfranco Vissani (che probabilmente anche quest'anno non avrà la gioia di agguantare le tre stelle Michelin), seguono Ernesto Iaccarino del Don Alfonso, Heinz Beck della Pergola (che ha perso un punto) e Antonino Cannavacciuolo di Villa Crespi. 

Quattro new entry nei punteggi massimi: il sardo Roberto Petza di Casa Puddu, Luigi Taglienti di Trussardi alla Scala, Enrico Bartolini di Devero Ristorante, Daniele e Leonello Cera dell'Antica Osteria Cera. 

Tutto nella norma. Il lungo elenco dei "forchettati" (il simbolo del Gambero sono le forchette) ospita nomi conosciuti agli appassionati di cibo. Voto più voto meno sono sempre gli stessi che se la giocano. Ma il rito deve compiersi, come ogni anno. Anche se tutti sanno, ahinoi, che l'unica guida capace di muovere i fatturati è la Rossa che parla francese….