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Dopo l’orgia dei “selfie” arriva la Bacteriography

Il confine tra arte e scienza è molto sottile, si sa. Ma quando  mi sono imbattuta nella Bacteriography (letteralmente fotografia batterica) non credevo ai miei occhi.

Una foto (o un oggetto artistico?) creato usando la biologia. L'autore è in microbiologo convertito, appunto, agli studi artistici. E funziona così. Zachary Copfer prende una normale foto, la trasforma (con procedimento segreto, dice) in una sorta di  negativo (halftone, un'immagine realizzata solo con piccoli punti) e poi fa partire il procedimento per la vera e propria realizzazione delle  nuova immagine con i batteri.

Stephen-Fry-bacteriograph-006

Per questo usa una sorta di piatta bacinella (il cosiddetto "piatto di Petri") che ricopre interamente di batteri: pome l'halftone sulla bacinella e lo irradia. In questo modo uccide una parte dei batteri (il "negativo") e gli altri, posti in un incubatore, nel giro di 48 ore crescono a riformare l'immagine.

Qui un video in cui Copfer spiega il procedimento.

Bizzarro, non c'è che dire. E probabilmente inutile. Ma di sicuro capace di incuriosire. Mi chiedo se si possa riprodurre a casa, come un banale DIY…

  • carl |

    Cara sig.ra Fernanda..La ringrazio per la Sua cordialità.
    Guardi comunque che sono un essere umano, con tutti i limiti della specie..Per cui non posso andare a “rompere” (ma sempre razionalmente/imparzialmente/moderatamente) in più di un “tot” di blogs..:o)
    Si immagini che, da buon europeo, ne bazzico anche oltr’alpe..:o)

  • fernanda |

    Carl, che piacere ritrovarla!

  • carl |

    Come nei tanti altri ambiti delle moderne società evolute, sono in molti a ritenere ancora valido il “principio” che, per avere qualche successo, provente, profitto, risultato. ecc. bisogna riuscire a:
    “Epater le bourgeois..”

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