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I ricavi record per Tavernello insegnano qualcosa

A chi è abituato a guardare dall'alto in basso il vino in brick la notizia susciterà sconcerto. Mentre il mercato nazionale dei vini di pregio rallenta (fortunatamente esistono gli americani che continuano a premiare le nostre etichette) Caviro annuncia un bilancio 2013 con ricavi a 320,6 milioni di euro, con un bel+13% rispetto all'anno prima, e un Ebitda di 20,3 milioni (contro i 12,2 del 2012). E cosa produce Caviro? Il Tavernello.

Faenza_ 25 anni per il Tavernello con 100 milioni di  litri venduti ogni anno
Giusta soddisfazione del presidente del consorzio delle coop Caviro, Carlo Dalmonte: "È stato un anno molto impegnativo per chi opera nel nostro settore, visto il forte aumento della materia prima e l'ulteriore calo dei consumi in Italia ed in alcuni importanti paesi esteri. Tuttavia la qualità dei nostri prodotti e la fedeltà ai nostri marchi ci ha consentito di mantenere o crescere le quote di mercato nei diversi paesi dove siamo presenti".

Perché, piaccia o no, sono tanti (sempre di più?) gli italiani che in tavola mettono il brick. Prima magari se ne vergognavano un po', ma tra ridimensionamento dei consumi e aumentata qualità del prodotto, alla fine optano felici per il Tavernello.
Quindi chapeau a Caviro. Il mercato ha posto per tutti, basta sapere con chiarezza a chi si vuole parlare.
  • carl |

    Come dovrei/potrei ridire quel che ho detto, ma non è stato pubblicato??
    Anche i risultati del Tavernello sono indubbiamente un “indicatore” economico..No?
    Di una “congiuntura” diversa, nel senso di minore/scemante/calante da quella dei passati decenni, specie quelli dal ’70 al ’90. No?
    Infine tra un vino da 10,5 agli 11,5 gradi e uno da 12 e oltre, beh una differenza c’è. Il fatto è che uno da 12 e oltre suole anche costare di più, ma non sempre.
    Personalmente mi aspetto che vi sia un progresso qualitativo e tecnologico anche per quanto riguarda il cosiddetto “brick”.. No?

  • carl |

    Francamente come parco consumatore (poco + di 1/2 bicchiere ca. a pasto) di vino, preferisco l’imballo di vetro, ma capisco che esso implica maggiori attenzioni, spese e perdite.. specie durante il trasporto..
    Inoltre il Tavernello se ben ricordo ha una gradazione di 11 gradi mentre un 12 è meglio..:o) come anni fa diceva anche la pubblicità di un gelato (duos è meglio di uno.:O).
    Comunque la crisi continua a mordere e a far ripiegare una buona percentuale di enoconsumatori (che si possono ancora permettere il vino..) sugli enobricks..:o) Non fraintendetemi non è da ridere (la situazione) e non solo Caviro, ma anche chi di dovere dovrebbe debitamente considerare questo “indicatore” (che sia un indicatore macroeconomico?)..:o)

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