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Se anche la Cina arretra… Anche il colosso Lvmh subisce il colpo

A luglio è rallentata la crescita della produzione industriale e delle vendite al dettaglio in Cina. Siamo sempre a trend di crescita che farebbero stappare bottiglie qui in Occidente, ma comunque è un segnale. Che si riflette sui conti delle aziende europee, come si è visto un paio di settimane fa nella semestrale di Lvmh. Chiusa con un fatturato di più di 14 miliardi di euro, ma con un vistoso segno meno (-7%) del segmento vini e liquori. Si è già detto più volte, la nuova politica anti-corruzione del governo ha imposto un drastico giro di vite anche alla “regalistica” (dove transitavano pregiate bottiglie di champagne e rari rossi francesi).

Nel comunicato sulla semestrale Lvmh imputa al “destocking” cinese il calo delle vendite di cognac.

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