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Se il calo dei consumi in Cina si traduce in taglio dei posti di lavoro in Europa

La Cina ha dato una brusca battuta d’arresto a molti consumi. Spirits e grandi vini in particolare hanno sofferto della normativa anti-corruzione varata qualche mese fa dal governo (molte bottiglie di pregio erano metodi eleganti per abbreviare gli estenuanti iter burocratici). Ora cominciano a vedersi i primi effetti in Occidente.

Radiocor registra la presa di posizione del colosso francese Pernod-Ricard costretto a metter mano agli organici. Di fronte a una situazione di mercato difficile, soprattutto in Cina, e in un clima economico debole, Pernod Ricard taglierà 900 posti di lavoro in tutto il mondo, di cui un centinaio in Francia. Lo ha annunciato l’ad, Pierre Pringuet ad Afp parlando delle ricadute sociali della ristrutturazione, in occasione della pubblicazione dei suoi risultati finanziari annuali. A febbraio, il gruppo di superalcolici aveva rivisto al ribasso i suoi target e annunciato un piano di ristrutturazione con risparmi per 150 milioni in tre anni preannunciando ricadute occupazionali. Oggi ha reso noto, per l’esercizio 2013-2014 chiuso a giugno, un calo dell’utile netto del 14% a 1,02 miliardi e una flessione delle vendite del 7% a 7,94 miliardi, in linea on i target e le attese del mercato.