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Per imparare a mangiar meglio servono davvero i divieti? L’ultimo sul sale a NY

Dal 1°dicembre le catene di ristoranti che hanno locali a New York hanno dovuto rivedere i propri menù: dovranno indicare accanto ad alcuni piatti un’icona che dovrebbe mettere in allerta il cliente. In pratica verranno segnalate tutte le pietanze con un contenuto eccessivo di sodio, quelli troppo salati.

Dopo la battaglia contro i grassi insaturi il comune di New York mette quindi al bando il sale (in eccesso). Basandosi su studi medici che segnalano in 2300 milligrammi la dose giornaliera ottimale di sale (circa un cucchiaino). Secondo l’Associated Press circa il 10% dei piatti in carta nelle catene (non solo di fast food) dovranno avere l’icona col salino. I ristoranti che non rispetteranno le nuove regole, a partire da marzo potranno incorrere in multe. Ma alcune catene e aziende produttrici di sale minacciano già ricorsi.

Certamente in America c’è una sensibilità particolare ai disordini alimentari dei cittadini, ma mi chiedo se abbiano senso iniziative di questo genere (o i famosi “semafori” sui cibi contenenti grassi o zuccheri introdotti dalla Gdo in Gran Bretagna che sono finiti all’esame di Bruxelles). Penso che sarebbe molto più utile investire su una corretta educazione alimentare nelle scuole.