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Alleanza virtuosa tra Lavazza e illycaffè: in open source il genoma del caffè Arabica

Alleanza virtuosa tra illycaffè e Lavazza. Che mettono in open source il genoma del caffè Arabica.

La partnership guidata da Lavazza e illycaffè, in collaborazione con l’Istituto di Genomica Applicata, IGA Technology Services, DNA Analytica e le Università di Trieste, Udine, Padova e Verona, ha presentato oggi i risultati del progetto di sequenziamento del genoma di Coffea arabica. Un risultato che accelererà l’impegno a favore del futuro della coltivazione di caffè minacciata dal cambiamento climatico.

Oggi il World Coffee Research (organizzazione no-profit per la ricerca e lo sviluppo nel settore del caffè a livello internazionale), ha reso disponibile sul proprio sito (worldcoffeeresearch.org/genome) la ricostruzione del genoma di Coffea arabica, la prima a essere messa completamente a disposizione del pubblico.

Secondo l’International Coffee Organization (ICO) il settore del caffè vale circa 160 miliardi di dollari all’anno e coinvolge oltre 25 milioni di famiglie di coltivatori a livello mondiale. Questa ricerca genetica per gestire le minacce del cambiamento climatico “oltre a essere un virtuoso esempio di collaborazione tra il settore pubblico e quello privato – dice Andrea Illy, presidente di illycaffè, – rappresenta anche un’importante iniziativa a sostegno dei coltivatori di caffè di tutto il mondo che stanno già affrontando i danni provocati dal cambiamento climatico. Come già indicato da un altro progetto di ricerca comune (anch’esso sviluppato con i colleghi di Lavazza e l’Earth Institute della Columbia University diretto da Jeffrey Sachs nel 2015)  a causa del cambiamento climatico i terreni adatti alla coltivazione di caffè Arabica potrebbero ridursi del 50% entro il 2050, mentre secondo le previsioni la domanda globale dovrebbe quasi raddoppiare nello stesso periodo. Rendere disponibili a tutti i risultati di questa ricerca è un atto di responsabilità e massimizzerà l’impatto dell’impegno globale volto a rendere il caffè più sostenibile”.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito a rivelare il DNA del caffè Arabica: un’iniziativa di straordinaria portata per questo settore, condotta da un team interdisciplinare di ricercatori. I risultati di questo progetto evidenziano l’importanza di lavorare in ottica pre-competitiva, il giusto approccio che consente di poter migliorare l’intera filiera produttiva del caffè – spiega Giuseppe Lavazza, vice presidente del Gruppo Lavazza -. Il sequenziamento del genoma del caffè ci dà gli strumenti per ‘leggere’ la pianta e identificare con precisione le sue origini, oltre a individuare, ad esempio, i geni che permettono la resistenza alle malattie. I risultati di questa ricerca possono contribuire alla produzione di caffè di qualità superiore, basata su parametri oggettivi”.

La Coffea arabica è una delle due specie del genere Coffea bevuta in tutto il mondo. Questa pianta è nota per l’elevata qualità e costituisce circa il 60% della produzione globale di caffè.

Negli ultimi decenni è stato registrato un calo della produzione in molti paesi che coltivano prevalentemente Coffea arabica Avere a disposizione la sequenza del genoma permette ai ricercatori di comprendere e isolare i principali tratti agronomici che risultano rilevanti per i coltivatori e i consumatori: caratteristiche organolettiche nuove o migliori, maturazione omogenea del frutto, resistenza a malattie, adattamento ai futuri climi più caldi e asciutti o adattabilità alla coltivazione all’ombra.