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Il futuro del rosé? In lattina, e molto fetish

Il futuro del vino facile è in lattina e pensato per un pubblico femminile? Parrebbe proprio di sì. Un paio di indizi, che arrivano dall’America. Founders Fund, una società di venture capital californiana – che ha investito in Facebook e Spotify per intenderci – investe 7 milioni di dollari (sette!) nella startup Bev di Alix Peabod. E cosa fa la 28enne Peabod? Ha lanciato una linea di vino rosé in lattina, decisamente mirata alle consumatrici, soprattutto alle sue coetanee.

Ti giri su Instagram e cosa vedi? Babe, anche qui vino in lattina (anche in questo caso rosé, with bubbles), prodotto o comunque commercializzato da un influencer piuttosto noto, Thefatjewish.

In entrambi i casi una bevanda – chiamarla vino mi sembra davvero troppo – pensata per le donne, con una comunicazione mirata. Sfacciata, provocante e sopra le righe per Babe (ma siamo sicuri che lo voglia vendere alle donne?), sussiegosa e piena di messaggi neo-femministi nel caso di Bev. Con tanti saluti a quel che finisce nel bicchiere. Già ma visto che è in lattina…