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Il San Daniele verso la blockchain, trasparenza digitale “in vaschetta”

Anche il prosciutto ha la sua blockchain. La “trasparenza digitale” è l’ultimo traguardo del distretto del Prosciutto San Daniele (330 milioni di euro di fatturato 2018 per il Consorzio e produzione di  2,8 milioni di prosciutti +5,4% rispetto al 2017). Una “tracciabilità totale – afferma il direttore del Consorzio – avviata da oltre 20 anni a partire dal suinetto italiano”.

Il nuovo sistema, appena presentato a Roma presso la sede Aicig, la casa istituzionale delle Dop e Igp italiane, consente la tracciabilità univoca delle vaschette di preaffettato, un primo passo verso una certificazione blockchain dell’intera filiera e presto su canali interattivi.
Si tratta di oltre 23,5 milioni di esemplari certificati che vanno sul mercato ogni anno, e segnano un incremento del 3,7% nel 2018 rispetto all’anno precedente. La tracciabilità avviene grazie ad un semplice scan di un QR code bidimensionale stampato sull’intera produzione delle vaschette di preaffettato. Lo scan individua e riconosce in forma univoca ogni vaschetta di Prosciutto di San Daniele e le relative informazioni, atterrando su un’apposita pagina web del sito www.ilsandanieletrasparente.it.

Tante informazioni in quattro lingue (italiano, inglese, francese, tedesco): dalla conferma di autenticità, agli allevamenti/macelli e al mese/anno e durata di stagionatura, passando per la data di affettamento, gli ingredienti e i dettagli sui produttori, nonché la ditta di affettamento.