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Comprarsi un olio o un caffé giusti con il naso all’insù (per vedere le installazioni di Fornasetti)

Se non sei un turista mordi e fuggi che si accontenta di un triste tramezzino insapore Venezia può essere una bella sfida per il tuo palato. La patria dei cicchetti stenta a riconoscersi nei fast food trasandati che abbondano nelle calli più transitate e una pausa presso gli indirizzi più blasonati può essere un attacco indimenticabile al portafoglio.

Ma anche chi decide per soste più prolungate, magari accaparrandosi un bel airbnb con vista sui canali, ha il problema della spesa alimentare. A parte il celebre mercato di Rialto – ma anche qui servirebbe una Lonely Planet per acciuffare il banco giusto – le alternative di qualità scarseggiano. Ben venga dunque la nuova food court di T Fondaco dei Tedeschi, il primo lifestyle department store in Europa di DFS, colosso dei duty free a livello mondiale.

Il Fondaco, a pochi passi dal Ponte di Rialto, è stato aperto nel 2016 in quelli che erano anticamente gli spazi nati per ospitare i mercanti e gli scambi commerciali tra Occidente e Oriente più significativi per pietre e metalli preziosi, spezie rare, seta, vetri, broccati, velluti e pizzi.

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Nelle scorse settimane ha inaugurato La Corte al Fondaco, il nuovo food market al piano terra con una selezione di prodotti guidata dai punti cardinali della qualità e autenticità degli ingredienti. Sono perlopiù prodotti e marchi italiani storici e artigianali, autorevoli punti di riferimento nel mondo nell’enogastronomia d’eccellenza e spesso presenti anche nelle cucine dei grandi chef.

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Da I balsamici delle storiche acetaie Giusti e Malpighi ai funghi e tartufi di Appennino, i wafer di Babbi, i cantucci di Antonio Mattei e il caffè di Passalacqua.

Un motivo in più per far la spesa alla Corte del Fondaco? Le straordinarie installazioni sospese di Barnaba Fornasetti inaugurate in occasione dell’apertura della Biennale.