Così Romito al Bulgari sta conquistando il palato dei romani

L’ultima novità è stato il brunch domenicale, diventato immediatamente un appuntamento abituale per la clientela romana. Ma l’alchimia tra la cucina di Niko Romito al Bulgari Hotel in piazza Augusto Imperatore e la capitale era nata già prima. Tanto che, a sorpresa, i clienti locali superano i turisti.

Non era scontato, in una piazza non facile come quella romana. Oggi il ristorante – il settimo aperto da Romito all’interno di un Bulgari ed il secondo in Italia dopo Milano – viaggia a pieno regime, sotto la guida del bravo Emilio Di Cristo, già sous chef per quattro anni al Bulgari Resort Dubai.

Il resident chef ha colto questa opportunità con entusiasmo e ha saputo rinvigorire una brigata quasi presa in contropiede dall’avvio a pieno ritmo subito dopo l’apertura dell’albergo nell’estate scorsa. Oggi cucina e servizio sono rodati e gestiscono in gran scioltezza il pressoché abituale fully booked.

Romito, come si sa, ha voluto portare all’interno dei Bulgari la sua interpretazione della cucina italiana di tradizione (o meglio, come precisa lui, una cucina italiana contemporanea pensata proprio per la catena di proprietà del gruppo francese del lusso Lvmh): in menù cotoletta alla milanese, l’antipasto all’italiana, il vitello tonnato (con un inaspettato twist di polvere di pomodoro), il tiramisù.

In carta anche un piatto che strizza l’occhio al Reale, il sancta sanctorum della ricerca gastronomica romitiana. Un cavolfiore in tre consistenze che, nella sua essenzialità, richiama alcuni piatti vegetali del ristorante tristellato a Castel di Sangro.

Niko Romito al Bulgari si snoda anche sulla terrazza, cinta da un muro in cui si aprono ampie cornici sugli scorci più iconici della città.

 

L’edificio monumentale che ospita l’albergo, ristrutturato con opulente eleganza, mantiene il tono austero dell’architettura razionalista. Affacciato sul Mausoleo di Augusto apre all’esterno il caffè, pensato dallo chef abruzzese come un bar all’italiana con cucina. Qui sono proposti anche piatti della tradizione romana, dai tonnarelli cacio e pepe ai saltimbocca. Ma il caffè dà il meglio di sè la mattino per la colazione. Zabaione con Pandolce tostato, toast con salmone selvatico dell’Alaska, uova in ogni foggia e uno spettacolare maritozzo con panna.