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Accettereste uno sconto al ristorante a patto di “consegnare” i telefonini durante il pasto? A Los Angeles si fa

L'idea è venuta a Mark Gold, chef proprietario del ristorante Eva a Los Angeles. Lo sconto è relativo, solo il 5% sul conto totale, ma l'idea è buona. Basta gente che invece di mangiare pigia convulsamente i tasti dello smartphone o consulta le mail.

A chi non è capitato di contemplare la triste immagine di una coppia a tavola che scambia qualche parola tra una telefonata e l'altra? Quasi nessuno di noi è indenne, per non parlare degli appassionati di cibo che scattano foto ai piatti per inviarle in tempo reale via Twitter o su Facebook (ammetto di essere tra i colpevoli).

L'idea di applicare uno sconto a chi riesce a staccarsi almeno per un paio d'ore dagli amati gadget mi sembra ottima. Chissà se qualcuno la importerà in Italia. Voi che ne pensate? 

  • davide |

    buongiorno,
    gentile signora da noi c era già chi lo faceva anni fa, ovviamente “ça va sans dire”…senza sconto.
    era Gualtiero Marchesi a Erbusco che chiedeva il deposito o lo spegnimento del cellul per non molestare gli ospiti in sala.
    grazie

  • tontoperonotanto |

    Beh, ricorda la faccenda della consegna delle armi allo sheriff entrando in una città del far west..:o) No?
    Ma di questi tempi potrebbe rivelarsi come quel che a volte avviene quando si consegna la credit card al cameriere che se la porta via per poi ritornare con la card e la ricevuta.. Solo che a volte tra l’andata ed il ritorno la card viene clonata..:o)
    E i dati di telefonini, smartphone ed altre elettronicherie consegnate all’entrata non potrebbe comportare rischi diversi, ma analoghi nel caso di VPI, vippini,aspiranti tali, sorvegliati vari da investigatori pubblici e privati, ecc.)?? Siamo forse (o lo è L.A.) nel migliore dei mondi?

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