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Mangiando tra le nuvole. Grazie a Krug

Il ristorante sarà pure effimero, ma la serata é piuttosto indimenticabile. Una prova generale per Krug en Capitale, il temporary restaurant tra le nuvole voluto dalla maison francese dello champagne durante la settimana milanese della moda. Si parte domani: ogni sera 40 gourmet saliranno al 27mo piano della Diamond Tower, uno dei nuovi grattacieli in zona Porta Nuova. Una passerella rossa a indicare la strada, da un lato gli ascensori che schizzano in cima, dall'altro una parete non ancora finita (così come la porta girevole appena montata e non ancora funzionante). Un luogo fascinoso e, giunti alla metà, una vista mozzafiato. Se il temporary restaurant creato da Elecrolux durante il Salone del mobile era praticamente adagiato sulle guglie del duomo, qui si spazia con gli occhi. A differenza dell'altro locale con vista di Milano, l'Unico di Fabio Baldassarre, qui si gioca facile, tutto sembra a portata di mano (ma Baldassarre che ha avuto il coraggio di appollaiarsi al 20mo piano di un grattacielo esiliato lontano dal centro ha comunque il locale pieno tutte le sere).

La vista dunque. L'arredo "giusto". La cucina dietro la vetrata. E soprattutto un ottimo chef. Krug ha deciso di affidarsi a Enrico Bartolini del Devero per la creazione di tre percorsi di degustazione. Menù raffinati che accompagnano le Cuvée. Per la cronaca: all'anteprima Bartolini ha servito sgombro e foie gras confit, bottoni di olio e lime con salsa cacciucco e polpo cotto alla brace (un suo must) e vitello in rosa al cavolfiore, innaffiati da Krug 2000, Rosé e Grande Cuvée. È riuscito a zittire tutti, ai tavoli persino i giornalisti hanno smesso di parlare di scandali, crisi, Draghi e crisi del papato. Per non dire di questo ultimo stanco scampolo di campagna elettorale.

Difficile trovare ancora qualche posto per i prossimi giorni (www.krugencapitale.it) ma vale la pena tentare. I prezzi sono all'altezza del menù – arricchito da un aperitivo intrigante – si va da 250 a 300 euro. Certo, non poco, però l'esperienza é effettivamente unica.

Due ultime considerazioni. É veramente un delitto che questo ultimo piano della torre di Diamante sia destinato, come tutto il palazzo del resto, ad ospitare uffici. Bisognerebbe convincere qualcuno ad aprirci un ristorante.

Infine é un vero peccato che gli ospiti delle prossime serate si perdano la compagnia di Maggie Henriquez, la signora che ha rivoluzionato la maison Krug. Un concentrato di entusiasmo, vitalità ed energia che ci ha stese tutte. Quasi quasi domenica voto lei.

 

  • fernanda |

    caro Carl, sapevo che mi avrebbe bacchettato…
    mi tolga una curiosità, ma lei cosa fa? va bene non essere gourmet, ma nemmeno un tantino goloso?

  • carl |

    Che commentare sig.ra Fernanda? Ha già detto tante cose Lei..:O) Certo che uno come me, che non fa/nè intende far parte di quell’allegra brigata (o, diciamo, presunta tale) che frequenta simili altezze social-culinarie. c’è assai poco da aggiungere..Lei ha reso le idee del caso. per farsi cioè un’idea..:o)
    Buon appetito al saliscendi (in lift) di gourmets..:o)

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