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Venezia, le navi da crociera e il nuovo assessore

Ieri a Venezia è esplosa in maniera inequivocabile e fragorosa la divergenza d’opinioni tra due anime della città. Di fronte ai colossi mostruosi che incombono sui canali (emblematiche e bellissime le immagini di Berengo Gardin) si pone l’antico dilemma. Vietare le acque veneziane alle navi da crociera o accettare, consapevoli del rischio, per non perdere il prezioso “indotto” turistico?

Da pochi giorni Venezia ha un nuovo assessore, con deleghe al turismo e alla cultura. Angela Vettese, oltre ad essere una delle più accreditate critiche e curatrici, presidente della fondazione Bevilacqua La Masa e docente allo IUAV, (nonché preziosa e storica collaboratrice del Sole 24 Ore) ha diverse qualità. La prima e più evidente non avere peli sulla lingua e dire sempre ciò che pensa. Questo a volte spiazza l’interlocutore, provoca confronti anche accesi persino con gli amici più cari, ma garantisce una correttezza e un coraggio indefettibili.

La questione navi da crociera è spinosa e potenzialmente esplosiva. Non so se competa a lei decidere, ma sono convinta che, nel caso, non sarà ostaggio di nessuno. In bocca al lupo Angela!

 

 

  • mdpanurge |

    Certo, è probabile che i tracciati subacquei debbano avere una manutenzione continua o almeno adeguata.. E neanch’io nel bacino di S.Marco o nel canale della giudecca ho mai visto draghe in azione..

  • carl |

    Oggi ho sentito uno (in conflitto di interessi turistici..) che raccontava al TG3 che le navi navigano all’interno di canali subacquei ben precisi e che se ne uscissero /deviassero, anzichè andare rovinosamente a cozzare con la riva e gli edifici storici si insabbierebbero prima…??
    Quello che mi chiedo è: “Ma quando sono stati scavati (e dragati) i canali subacquei in questione..? Lo hanno fatto a notte fonda mentre la città dormiva..:o)?

  • il_grande_danton |

    sabato sono stato a venezia, povera isola, piena di gente, turisti dappertutto, negozi e negozietti con mascherine vere o made in china.. mi domando che indotto ci sia e cosa portino davvero quelle gigantesche navi da cui sciamano come cavallette rovinose turisti che sono serviti e riveriti in tutto e per tutto sulle navi, spennati per bene cosa volete che lascino in loco se non x qualche souvenir, caffè bibite e forse museo… basta grandi navi, prima o poi uno schettino qualsiasi si inchinerà troppo a san marco e…

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