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I cinesi ora bevono vino rosso e non whisky. E Diageo lancia l’allarme…

I cinesi hanno imparato a bere vino rosso (ormai è certificato: hanno superato per consumo sia francesi che italiani) e bevono sempre meno whisky. Buon per noi, pessima notizia per i colossi mondiali degli spirits. Diageo – prorietario di marchi come Smirnoff vodka, Guinness e il whisky Johnnie Walker ha annunciato un cospicuo calo delle vendite in Cina nell seconda metà dell'anno scorso. Con il risultato di deprimere i profitti previsti: gli analisti avevano previsto un +4,9%, ci si è fermati a +2,9.

Come se non bastasse pare rallentare anche la nuova frontiera africana, in particolare la Nigeria, da cui si attendevano grandi risultati per la birra.

In Cina, mentre si affina il gusto per le etichette di vino importate, è addirittura crollato il consumo del baiju, l'alcolico locale più popolare. Si è registarto un calo del 66%.

 

 

 
  • m.p. |

    Non ho competenze specifiche in materia, ma questa notizia mi ricorda un lontano passato. Più o meno quarant’anni fa entrai in contatto con la comunità giapponese di Milano (tipicamente i manager delle varie multinazionali e famiglie).
    Ricordo che molti uomini arrivavano in Italia pasteggiando a whisky.
    Al termine del loro incarico tornavano in Giappone (anche) abbandonando i loro gadget per permettere allo spedizioniere di imbarcare qualche cassa di buon vino.
    C’è una relazione tra i due fenomeni?

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