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Langosteria porta i suoi crudi di mare al Mandarin Lago di Como

Il Levante ligure, a due passi da Portofino, o il lago più glamour (quello di Como, what else?)? Per i – tanti – appassionati di Langosteria, il ristorante di pesce dei milanesi, un dubbio legittimo, questa estate. Che facilmente si risolverà con una doppietta. Mare e lago. Pieds-dans-l’eau, presso gli storici Bagni Fiore a Paraggi. E, dal 9 luglio al 13 settembre, all’interno del Mandarin Oriental Lago di Como. Nasce Langosteria Lago di Como, ulteriore tender del Gruppo di Enrico Buonocore che ha intensificato sviluppo e iniziative con l’ingresso nella società della famiglia Ruffini, proprietaria di Moncler.

mandarin-oriental-lago-di-como-169794-660x368Immersa nel rigoglioso parco botanico del resort e affacciata sul lago, Langosteria Lago di Como si candida ad essere un punto di riferimento per le uscite gourmand fuori porta dei milanesi nei prossimi mesi estivi. Il mix è superbo: l’ospitalità impeccabile in stile Mandarin e una cucina che ha sempre puntato tutto su qualità e unicità della materia prima. In collaborazione con Vincenzo Guarino, executive chef di Mandarin Oriental, Lago di Como, il menù è siglato dal corporate executive chef di Langosteria Domenico Soranno e affidato a Denis Pedron e Michele Biassoni. Sono stati creati piatti ad hoc per il pop-up, ma non mancano i must di Langosteria, dalle immancabili ostriche ai crudi di mare e crostacei.

Accomodati in una delle terrazze private sul lago, tra le dita un drink della casa, in attesa di un trionfale crudo di pesce, anche il Covid e la quarantena sembreranno solo un brutto sogno.