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Si chiama Merlese (e non è un blend): così nasce Solo, nuova espressione di Romagna

Si chiama Solo. Perché non è un blend, ma un nuovo vitigno. Innovativa espressione di Romagna: la fierezza del Sangiovese ingentilita dalle morbidità del Merlot.

 

È il Merlese, la sfida enologica della Umberto Cesari che porta sugli scaffali delle enoteche questo rosso dai colori intensi e profumi avvolgenti. L’esperimento risale agli inizi degli anni Ottanta ed è frutto della  collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, (una relazione quella con l’Ateneo che dura da ben 40 anni).  Gusto della sfida e lungimiranza, perché ai tempi in pochi presagivano le potenziali minacce del nuovo assetto climatico. Si iniziò ad impollinare le viti di Sangiovese con il Merlot, successivamente la selezione del clone e poi l’opera dei vivaisti.

Photos by: www.gabrielezanon.com“Niente a che vedere con gli Ogm – ci tiene a sottolineare Gianmaria Cesari – ma una nuova varietà di vite, più tollerante agli stress ambientali rispetto ai genitori (sopporta meglio del Merlot la siccità e resiste meglio del Sangiovese alle piogge tardive). Le sono state applicate pratiche agronomiche innovative e sostenibili, nell’intento di ottenere quella resilienza che sta diventando condizione necessaria per la viticoltura di oggi”. 

Al momento l’azienda coltiva a Merlese 4 ettari (ne sono stati piantati altri tre), il vino fermenta in acciaio e per una parte in vetrocemento e cocciopesto. Affinamento finale di un anno e mezzo in bottiglia. La produzione è di super nicchia, solo 3mila bottiglie, che vanno sullo scaffale a circa 50 euro. La prima annata 2017 è già sold out. A breve sarà disponibile la seconda annata 2018.

Solo non è l’unica novità 2021 di casa Cesari. Uscirà il primo vino biologico dell’azienda (il 30% dei vigneti è in conversione) ed è stato attuato un completo rebranding. Un’operazione importante e ad ampio raggio, spiega Marcella Logli, marketing director, “con l’obiettivo di rivolgersi ai mercati attuali e potenziali con un linguaggio che incontra le esigenze di un cliente sempre più esperto, sensibile e vivace”.